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Haring, Kandinskij e Manet in mostra a Milano
KEITH HARING. ABOUT ART

Milano, Palazzo Reale | 21 febbraio – 18 giugno 2017

Una grande mostra per ripercorrere l’intera vita artistica di Keith Haring attraverso 110 opere anche monumentali provenienti da tutto il mondo: la volontà è mettere in evidenza i riferimenti ampi e articolati ad altri artisti e linguaggi che egli ha compreso e collocato al centro del suo lavoro accanto alla figura di artista militante.
Assimila così la storia delle arti fino a integrarla esplicitamente nei suoi dipinti e costruendo in questo modo la parte più significativa della sua ricerca estetica: s’incontrano infatti opere realizzate da Jackson Pollock, Jean Dubuffet, Paul Klee per il Novecento, ma anche calchi della Colonna Traiana, maschere delle culture del Pacifico, dipinti del Rinascimento italiano e molti altri confronti.
Il collegamento infine tra culture diverse ed universali, che emerge chiaramente nelle sue tele, consolida la sua grandezza di artista.
KANDINSKIJ, IL CAVALIERE ERRANTE. IN VIAGGIO VERSO L’ASTRAZIONE

Milano, Mudec - Museo delle Culture | 15 marzo – 9 luglio 2017

Nel 2016 si sono festeggiati i 150 anni dalla nascita di Vasilij Kandinskij e il Mudec sottolinea questo importante anniversario dedicando una mostra insolita e innovativa a uno degli artisti più influenti di tutto il Novecento, che con il suo astrattismo ha rivoluzionato buona parte della successiva ricerca espressiva nel mondo.
Con un occhio all'arte e l'altro alla scienza e all'etnografia, si analizzano gli aspetti che il pittore russo ha sperimentato personalmente, rivelando il proprio interesse per un approccio scientifico alla natura e alla realtà, per le esplorazioni, per il viaggio come cifra inquieta e riassuntiva della sua stessa esistenza.
Lui stesso ha sottolineato che tra arte e scienza sussiste un preciso rapporto di complementarietà e compensazione.
Il contatto con il popolo degli ziriani gli apre una nuova visuale nel suo rapporto con l'arte e le opere, inaugurando il periodo di “formazione” dell’immaginario visivo dell’artista che prosegue fino al 1921, quando si trasferisce definitivamente in Germania.
La mostra vuole accompagnare il visitatore in un viaggio immaginario e affascinante all’interno dei suoi dipinti, a partire dalle opere figurative iniziali fino a quelle più astratte, attraversando l’origine del codice simbolico approntato dal pittore, il suo sviluppo e le sue articolazioni per offrire ai visitatori il suo intero sistema di simboli, la sua grammatica e la sua sintassi. Opere, libri, oggetti saranno per noi le tessere del grande mosaico delle sue influenze visive.
Splendidi strumenti multimediali tenteranno di rendere realtà il pensiero del grande artista “per anni e anni ho cercato di ottenere che gli spettatori passeggiassero nei miei quadri: volevo costringerli a dimenticarsi, a sparire addirittura lì dentro”.
MANET E LA PARIGI MODERNA

Milano, Palazzo Reale | 8 marzo – 2 luglio 2017

Dalla prestigiosa collezione del Musée d’Orsay di Parigi arriva a Milano un centinaio di opere di cui 55 splendidi dipinti: 17 capolavori di Édouard Manet e una quarantina di altre splendide opere di grandi maestri coevi (Boldini, Cézanne, Degas, Gauguin, Monet, Renoir, Signac,...); a questi si accostano disegni e acquarelli dello stesso Manet e di altri artisti oltre a maquettes e sculture. Un ricco panorama per una riflessione sulla Parigi della seconda metà dell’800, capitale in piena trasformazione durante il Secondo Impero.
Manet infatti dipinge la vita reale, il quotidiano, gli ambienti affollati dei caffè e dei teatri, i “déjeuneur sur l’herbe” dei parigini, ma anche le figure che vede e che conosce, le donne che lo attraggono e lo incuriosiscono: senza retorica e senza mitologia, vuole “essere del proprio tempo e dipingere ciò che vede, senza lasciarsi turbare dalla moda”.
Manet affonda le radici della sua arte nella cultura passata, conosce la pittura spagnola di Goya e Velasquez e la pittura veneziana di Giorgione, ma diventa il “padre dell’impressionismo” ritraendo la modernità dei suoi tempi nella vita reale. La mostra intende mettere in risalto quanto innovativa sia stata la concezione dell’arte di Manet e quanto gli altri artisti suoi contemporanei lo considerassero a ragione un caposcuola.
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KEITH HARING. ABOUT ART
Visita guidata alla mostra
Attraverso le numerose opere dell'artista provenienti da tutto il mondo, si ripercorre non solo la sua vita di artista ma anche la sua storia di uomo attento e impegnato ai problemi attuali. La sua opera verrà letta proprio in relazione a quanto sta avvenendo nel mondo, facendo così non solo un percorso storico artistico ma anche storico.
Si approfondirà infatti non solo la biografia dell'artista e l’aspetto storico artistico, ma anche quello storico e culturale in cui l'artista si venne via via a trovare, sottolineando ovviamente l'unicità della sua produzione e il suo essere artista militante: la sua vita viene affiancata a quella degli artisti suoi contemporanei che ha conosciuto e se ne osservano i riferimenti ampi e articolati.
Osserveremo insieme come il suo progetto fu di proprio di creare un linguaggio immaginario simbolico, che fosse al tempo stesso universale, per riscoprire l’arte come testimonianza di una verità interiore che pone al suo centro l’uomo e la sua condizione sociale e individuale.
La sua capacità di rielaborare i più diversi linguaggi dell’arte, dal Rinascimento ai nostri giorni, e di mettere in collegamento culture diverse è un'interessante specchio della multiculturalità della società moderna: è in questo disegno che risiede la vera grandezza di Haring; da qui parte e si sviluppa il suo celebrato impegno di artista-attivista e si afferma la sua forte singolarità rispetto ai suoi contemporanei.

COSTI
Biglietto di ingresso – ridotto scuole (minimo 15 massimo 25 persone): € 6,00 + 2,00 di prevendita, a studente
Gratuità per 2 accompagnatori a gruppo.
Noleggio del sistema di microfonaggio: obbligatorio, costo incluso nel biglietto
Visite guidate (75 min. circa): € 70,00 a classe – € 90,00 visita guidata in lingua
KANDINSKIJ, IL CAVALIERE ERRANTE
Visita guidata alla mostra
La mostra permette di analizzare in maniera puntuale ed estremamente interessante il periodo di “formazione” dell’immaginario visivo dell’artista, facendo un “viaggio” nei codici e nei simboli della sua arte che parte dal suo mondo legato alla Russia e alla religione e prosegue attraverso le spedizioni e gli spostamenti che fino al 1921 portano Kandinskij tra la Russia, l'Africa e l'Europa: seguiremo anche il suo viaggio interiore di un uomo profondamente e dolorosamente spirituale, che lo porterà all'astrattismo con evidenti radici spiritualei nascendo da una profonda e interiore esigenza.
La mostra aprofondisce proprio il primo periodo della sua arte, dalla Russia fino all'approdo nel 1921 in Germania, quando crea il proprio linguaggio mescolando temi e stilemi legati al simbolismo con i segni della memoria delle antiche città russe, con l'araldica tedesca e con più eleganti motivi Biedermeir, inserendo elementi che eredita dai suoi viaggi in Europa, Nord Africa e Francia e cominciando ormai a intuire la sua tensione verso l’astrazione.

COSTI
Biglietto di ingresso – ridotto scuole (minimo 15 massimo 25 persone): scuole dell'infanzia € 3,00 € + 1,00 di prevendita, a bambino; altre scuole 6,00 + 1,00 di prevendita, a studente
Gratuità per 2 accompagnatori a gruppo
Noleggio del sistema di microfonaggio: € 15,00 a classe, obbligatorio per le scuole secondarie
Visite guidate (75 min. circa): € 70,00 a classe – € 90,00 visita guidata in lingua
MANET E LA PARIGI MODERNA
Visita guidata alla mostra
La visita in mostra vuole focalizzare il ruolo centrale di Manet nella pittura moderna, attraverso i vari generi cui l’artista si dedicò: il ritratto, la natura morta, il paesaggio, le donne, Parigi, sua città amatissima, rivoluzionata a metà ‘800 dal nuovo assetto urbanistico e da un nuovo modo di vivere nelle strade, nelle stazioni, nelle Esposizioni universali, nella miriadi di nuovi edifici che ne cambiano il volto e l’anima.
Un excursus unico ed estremamente interessante nell'arte della seconda metà dell'Ottocento in piena rivoluzione, in una mostra dove le opere di Manet dialogano con quelle di Boldini, Cézanne, Degas, Fantin-Latour, Gauguin, Monet, Berthe Morisot, Renoir, Signac, Tissot.

COSTI
Biglietto di ingresso – ridotto scuole (minimo 15 massimo 29 persone): € 6,00 + 2,00 di prevendita, a studente
Gratuità per 2 accompagnatori a gruppo.
Noleggio del sistema di microfonaggio: obbligatorio per le scuole secondarie incluso nel biglietto di ingresso
Visite guidate (75 min. circa): € 70,00 a classe – € 90,00 visita guidata in lingua


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